Scuola, Lombardia sempre più all’avanguardia

di Mariastella Gelmini

I finanziamenti per il nuovo anno scolastico formativo, annunciati dall’assessore regionale Valentina Aprea, sono l’indicatore più efficace di un modello d’istruzione e formazione professionale all’avanguardia.
Sono tante le politiche di eccellenza: dal consolidamento del buono scuola per gli istituti paritari al contributo alle famiglie per l’acquisto dei libri di testo, dalla Dote disabilità per il trasporto e l’assistenza degli alunni disabili alla Dote merito per gli studenti più meritevoli. E ancora la formazione dei docenti 4.0 sull’innovazione didattica digitale, la prevenzione al bullismo e al cyberbullismo attraverso la formazione di 1400 docenti e, infine, il finanziamento di progetti di internazionalizzazione per studiare e lavorare nel mondo.

L’aspetto più importante delle scelte regionali riguarda il finanziamento di ben 231,6 milioni di euro per la formazione professionale e l’intera filiera professionalizzante. Oltre 14 mila ragazzi lombardi, infatti, hanno deciso di andare a scuola di mestieri e iniziare un percorso che potrà portarli all’apprendistato (dai 16 anni in avanti) e a qualifiche che vanno da operatori a tecnici del futuro, senza frequentare il percorso statale e corrispondere alle esigenze del tessuto produttivo regionale. Con il sistema duale, quindi, Regione Lombardia si afferma come regione sempre più europea.
Altrettanto sorprendenti sono i risultati attesi dalla Regione con queste politiche: 23 mila qualificati e diplomati nei percorsi di Formazione Professionale, 3 mila studenti apprendisti per il mercato del lavoro lombardo e 3100 super tecnici del futuro formati negli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Si combatte così la disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica e formativa.

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